Posted: 28 Oct. 2020 4 minuti Tempo di lettura

R&S, innovazione e internazionalizzazione

Opportunità e sfide per il mondo biopharma ai tempi del Covid-19

Più investimenti in Ricerca & Sviluppo, spinta all’innovazione tecnologica ed espansione sui mercati globali. Secondo i leader del mondo biopharma intervistati da Deloitte sono queste le azioni strategiche da intraprendere.

La corsa contro il tempo per debellare la pandemia da nuovo Coronavirus ha acceso i riflettori sul mondo farmaceutico. Dalla capacità di individuare rapidamente un vaccino efficace, infatti, dipende la sorte di milioni di persone nel mondo e di tutta l’economia globale. In questo quadro, da un lato molte realtà del mondo biopharma hanno trovato importanti occasioni di investimento, spesso instaurando partnership tra aziende. Dall’altra, lo stesso Covid-19 ha complicato molto la vita delle imprese, comportando sperimentazioni sospese per farmaci diversi da quelli per Covid-19, l’impossibilità del comparto commerciale di effettuare visite di persona, interruzioni della catena di approvvigionamento e ritardi generalizzati nella commercializzazione dei farmaci.

Secondo 60 leader del mondo biopharma intervistati da Deloitte nel report Biopharma leaders prioritize - R&D, technological transformation, and global market presence, in questo quadro altamente volatile e incerto, le criticità da gestire che potrebbero avere il maggiore impatto sul business del biopharma sono i cambiamenti nell’atteggiamento dei consumatori, gli avanzamenti tecnologici e la cyber-security. Le aziende del settore Life Science, infatti, sono spesso target di attacchi informatici a causa dei ricavi elevati, delle spese importanti in Ricerca & Sviluppo, della proprietà intellettuale sensibile, dei segreti commerciali e della dipendenza dalla tecnologia.

Per fronteggiare queste sfide, le prime tre azioni strategiche da intraprendere, secondo gli stessi leader, sono il rafforzamento di Ricerca & Sviluppo, l’espansione della presenza sul mercato globale e la trasformazione tramite la tecnologia digitale e l’IT. Il 63% dei leader, infatti, ritiene che sia necessario investire in Ricerca e Sviluppo nei prossimi cinque anni. Non meno rilevante la capacità di estendere il proprio business oltre i confini nazionali, indicata come priorità dal 45% degli intervistati. Infine, il 42% degli intervistati ritiene che la trasformazione digitale sarà strategica e servirà soprattutto a comprendere i cambiamenti nel comportamento dei clienti (28%), a migliorare l'efficienza del processo di ricerca e sviluppo (25%) e al fast-tracking dei prodotti sul mercato (15%).

Come emerge chiaramente dal quadro tracciato dai leader intervistati, il nostro settore è nel pieno di una grande fase trasformativa, in cui chi saprà cogliere le opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche e dalla globalizzazione dei mercati avrà a disposizione un vantaggio competitivo. Inoltre, come ha dimostrato questa crisi pandemica, anche i modelli di business più consolidati non sono esenti da cambiamenti e obbligano le aziende del pharma a investire e adottare modelli più evoluti e innovativi.

Si tratta di sfide complesse che, per essere affrontate, richiedono ai player del biopharma un approccio strategico capace di coniugare esigenze presenti e future, ma anche grandi doti di gestione del rischio.

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Valeria Brambilla

Valeria Brambilla

Life Sciences & Health Care Industry Leader

Valeria Brambilla, revisore dal 2005 e socio Deloitte dal 2007, dal 2008 è iscritta all’Albo dei revisori contabili. Nel 2009 è divenuta Responsabile dell’ufficio di Parma dal 2009 e da giugno 2012 è Leader dell’Industry Manufacturing. Ha maturato significative esperienze nella revisione e nel reporting di società appartenenti a gruppi internazionali quotati, società quotate ai mercati italiani e gruppi italiani di medie dimensioni.