Posted: 04 Aug. 2022 4 minuti Tempo di lettura

Insurtech: un fenomeno rilevante e sempre più guidato dalle Compagnie

Il settore assicurativo si trova oggi ad affrontare un contesto caratterizzato da una situazione di generale incertezza, che si è particolarmente aggravata nell’ultimo periodo, a causa del contesto geopolitico ed economico. Il tutto si inserisce in un percorso, da tempo avviato, di forte evoluzione dei comportamenti dei clienti, sempre più bisognosi di servizi personalizzati, da gestire in modalità “ibrida” (il 44% degli italiani preferisce per gli acquisti un mix tra canale fisico e digitale, mentre solo il 19% preferisce utilizzare in maniera esclusiva i canali digitali), con nuove sensibilità sociali (2 Italiani su 3 dichiarano di voler vivere e consumare in modo più equo e sostenibile), cui si aggiunge un contesto competitivo fluido e sempre più sfidante, in cui i player provenienti da diversi settori agiscono per soddisfare i bisogni di protezione, agendo lungo gli ecosistemi casa, mobilità e salute.

Le assicurazioni si sono da tempo attivate per rispondere a questi trend di mercato, delineando modelli che rendono la cosiddetta Insurance of The Future una realtà già oggi, che si manifesta lungo 4 principali direttrici di cambiamento: la trasformazione dell’offerta con l’aggiunta, alle offerte assicurative tradizionali, di nuove soluzioni modulari, sostenibili e arricchite con servizi “beyond insurance”; l’attivazione di un modello distributivo omnichannel che garantisce una esperienza digitale “ibrida”, mettendo al centro il consulente assicurativo con adeguate conoscenze specializzate; la diversificazione dei modelli per target di clientela (Famiglie, Pmi e Imprese), con un’attenzione specifica ai bisogni emergenti di ciascuno; l’adozione di nuovi modelli operativi, semplificati e potenziati dalle nuove tecnologie, come l’AI, il Cloud Computing, la Blockchain e altre.

In tale contesto l’insurtech si è posto e si pone come un fattore abilitante essenziale di questo percorso di evoluzione, attraverso investimenti in tecnologia da parte degli operatori che hanno permesso al settore importanti progressi nelle modalità di gestione dei servizi verso i clienti. L’insurtech è infatti un fenomeno molto più rilevante di quanto normalmente evidenziato e non riconducibile esclusivamente ai progetti delle startup. È da tempo che le compagnie analizzano il fenomeno dell’Insurtech e, solamente nel 2021, hanno investito in tecnologia oltre 150 milioni di euro in progetti di Innovazione e Ricerca e Sviluppo, a fronte dei circa 12 milioni  di euro raccolti dalle startup del settore. Investimenti che hanno coperto diversi ambiti della catena del valore assicurativa: polizze digitali basate su nuovi modelli di business, AI a supporto di soluzioni per il rischio cyber, polizze parametriche che sfruttano il Machine Learning, digitalizzazione dei processi di gestione sinistri e altri. 

Il percorso di evoluzione intrapreso non si è arrestato e continuerà a valorizzare le soluzioni insurtech, ma rimane essenziale non dimenticare le caratteristiche peculiari del settore. Servizi in risposta a bisogni primari che si collocano alla base della piramide di Maslow, presenza di limitate occasioni di contatto con la clientela e che si verificano in contesti particolari, complessità nella costruzione delle offerte (es. selezione avversa, azzardo morale) in un contesto di mercato di domanda (Auto) e offerta (Protezione, Risparmio) e regolamentazione, sono solo alcune delle peculiarità del settore assicurativo che impongono una valutazione attenta delle soluzioni di innovazione.

Del resto, sono proprio queste caratteristiche del settore che mettono gli operatori assicurativi insurtech in difficoltà, quando decidono di porsi come operatori assicurativi completi. L’innovazione tecnologica, infatti, senza le giuste expertise assicurative non basta a garantire modelli adeguati e tecnicamente sostenibili ed il valore di mercato di questi operatori, a maggiore ragione del delicato contesto economico, ne ha risentito con riduzioni, in alcuni casi, del 95% rispetto alle valutazioni originarie.

È quindi fondamentale che le compagnie abbiano un ruolo di guida dei percorsi di innovazione, continuando a guardare al mondo dell'insurtech come un partner in grado di offrire un profondo e veloce accesso alle nuove tecnologie per ideare nuovi prodotti e servizi, coniugando il pragmatismo richiesto dalle caratteristiche del settore con la creatività portata dalle nuove tecnologie.

Per guidare l’innovazione di settore, le compagnie possono seguire 4 possibili approcci, in base agli obiettivi strategici che intendono perseguire: stringere una partnership con una start-up, in modo da riuscire a rispondere rapidamente e in modo efficace alle opportunità emerse dal mercato nel breve periodo; lanciare un acceleratore per intercettare start-up con alto potenziale innovativo ed esplorare potenziali soluzioni per futuri sviluppi delle logiche di servizio; creare un fondo di Corporate Venture Capital per investire in start-up innovative attraverso l’acquisizione di quote di partecipazione al capitale; acquisire direttamente una start-up, per implementare un’innovazione matura senza seguire tutte le sue fasi di sviluppo. 

Innovazioni serie e di valore, guidate dalle giuste professionalità e competenze assicurative rappresentano, quindi, la strada da seguire per continuare il percorso di evoluzione intrapreso dal settore in questi anni, per garantire un servizio coerente con l’evoluzione della tecnologia e dei bisogni e comportamenti che caratterizzeranno il futuro della protezione.

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Luigi Onorato

Luigi Onorato

Insurance Sector Leader | FSI Innovation Leader

Luigi Onorato è Partner di Monitor Deloitte con oltre 20 anni di esperienza nella consulenza strategica per le industrie finanziarie, TMC, sportive e del settore pubblico, in Italia e Europa mediterranea.  Luigi è Insurance e FSI Innovation Leader, Consulting Sector Leader per lo Sport e Key Account per alcuni importanti clienti del settore assicurativo e sportivo. È attivo in diversi ambiti del settore Financial Services, tra i quali: definizione di strategie aziendali di medio-lungo termine, identificazione e valutazione di iniziative di crescita, preparazione di business plan, ottimizzazione commerciale e modello distributivo (es. prodotti, network design, definizione del pricing, gestione dei ricavi), definizione di strategie digitali, design organizzativo e ottimizzazione delle operazioni (es. sourcing strategico, programmi di riduzione dei costi), change management e major transformation program presso primarie istituzioni finanziarie e assicurative nazionali e internazionali. Prima di entrare in Deloitte, ha lavorato presso un'importante società di consulenza internazionale dove ha ricoperto il ruolo di Head of Strategic Consulting per il settore Insurance (in Italia, Europa Mediterranea e Medio Oriente). Oltre alla sua esperienza nel settore della consulenza, è stato anche Chief Financial and Organizational Officer di una società di assicurazioni in Italia. Luigi è autore di numerose pubblicazioni e collaborazioni con le principali testate economiche e finanziarie italiane e internazionali ed è laureato in Economia e Commercio presso l'Università La Sapienza di Roma.

Cristiano Camponeschi

Cristiano Camponeschi

Partner

Cristiano Camponeschi has been working in the management consulting field since 1999. Through his work for important Italian and international groups, he has developed considerable experience in the areas of Innovation Management, Business Transformation, Alternative Financing, in different sectors (mainly Financial Services, Consumer Products, Retail). Over the last five years he has been leading Officine Innovazione, the Deloitte Innovation department, with a specific responsibility on delivering innovation services (Innovation Strategy and Model, Corporate Innovation Challenge, Call4Ideas, Ecosystem scouting, Acceleration programs) to Clients in different sectors. He’s in the advisory board for different private/public innovation challenges acting as innovation expert. Cristiano is the Italian delegate for the Deloitte EMEA Innovation Board and the Deloitte Global Innovation Executive Board, besides Chief Strategy Officer for Deloitte Central Mediterranean (Italy, Greece, Malta) from 2016 to 2019.