Millennial Survey 2015

Insight

The Deloitte Millennial Survey 2016

I “Millennial” e le aziende: coppia in crisi? 

Secondo l’analisi annuale di Deloitte le imprese rischiano di perdere i migliori talenti

Le aziende rischiano di perdere una percentuale importante della forza lavoro costituita dai Millennial – i nati tra il 1982 e l’inizio del nuovo millennio. Devono quindi correre ai ripari cercando di comprendere le modalità per attrarli, conquistarne la fiducia, motivarli e trattenerli: questo è quanto rivela la quinta indagine annuale condotta da Deloitte sui giovani del nuovo millennio.

• Più della metà dei giovani italiani intervistati esprime la volontà di cambiare posto di lavoro entro il 2020 (66% a livello mondiale)

• I Millennial italiani sono i più ottimisti sul futuro andamento dell’economia nazionale. Oltre il 25% dei ragazzi italiani è positivo rispetto alla possibilità di una ripresa e crescita economica

• I valori personali guidano le scelte di carriera dei Millennial: il 56% esclude aziende che non operano in modo sostenibile e il 49% ha rifiutato incarichi in contrasto con la propria etica personale

• La fedeltà dei Millennial verso il proprio posto di lavoro è legata alle opportunità di carriera, alla flessibilità e alla ricerca di sostenibilità al di là del profitto.

 

Molti Millennial hanno già un piede fuori dalla porta

Il 38% dei giovani italiani intervistati dichiara che, se possibile, lascerà il proprio posto di lavoro entro i prossimi due anni, una percentuale inferiore alla media mondiale che si attesta sul 44%. I numeri salgono rispettivamente al 53% (Italia) e 66% (mondo) se si estende il periodo considerato al 2020.

I giovani che desiderano cambiare posto di lavoro si preoccupano della scarsa possibilità di sviluppare competenze di leadership (63%) e hanno la sensazione di essere stati trascurati nel percorso di crescita (49%).

Preoccupazioni e desideri dei Millennial nel mondo

Il 75% dei Millennial desidera maggiori possibilità di lavorare da remoto: di questi, il 51% è convinto che questa modalità avrebbe un impatto positivo sulla produttività aziendale.

La scelta del posto di lavoro da parte dei Millennial è inoltre fortemente condizionata dalla coincidenza dei valori aziendali con quelli personali: le convinzioni etiche sono infatti alla base delle scelte dei giovani durante tutto il corso della propria carriera. Il dato emerge sia dalla scelta delle aziende sia dai ruoli che sono disposti a ricoprire. Infine, tra le caratteristiche maggiormente apprezzate svetta un equilibrato bilanciamento tra lavoro e vita privata.

Il ruolo delle aziende private nella società per i Millennial italiani

Più della metà degli intervistati italiani ha una visione positiva del ruolo delle aziende private nella società e risulta più positiva rispetto alle precedenti indagini la valutazione nei confronti del mondo del business da un punto di vista etico. Il desiderio dei Millennial rimane quello che le aziende si concentrino maggiormente sulle persone, sui clienti, sulla comunità in cui operano, sui prodotti, sugli obiettivi e meno sui profitti. Così dichiara l’86% degli intervistati italiani, in linea con i dati globali (87%).

I Millennial italiani: i più ottimisti sul futuro andamento dell’economia nazionale

Il punto di vista dei Millennial rispetto all’andamento economico e al futuro delle rispettive economie nazionali rappresenta un segnale da non sottovalutare. I Millennial, infatti, sono particolarmente sensibili e attenti alle condizioni economiche nazionali. 

I Millennial italiani si dimostrano i più ottimisti tra gli intervistati. 

Anche a livello globale la percezione è sostanzialmente positiva, anche se i livelli percentuali sono in calo rispetto allo scorso anno: il 49% del totale si aspetta che la situazione economica del proprio Paese possa migliorare nei prossimi 12 mesi (-6% rispetto al 2015).

Guadagnare la fedeltà dei Millennial italiani

I Millennial italiani, in linea con il campione mondiale, cercano datori di lavoro con valori simili ai propri: 7 su 10 credono che la propria etica personale sia in linea con quella dell’azienda per cui lavorano.

Colmare il "purpose gap" è fondamentale per attirare e trattenere i Millennial che vogliono lavorare per organizzazioni che si concentrano sul miglioramento delle competenze, del reddito e sul "livello di soddisfazione" dei dipendenti nonché sulla creazione di posti di lavoro e sulla fornitura di beni e servizi che abbiano un impatto positivo sulla vita delle persone. I Millennial riconoscono la necessità per le aziende di trarre profitto e di crescere, ma pensano che queste siano troppo concentrate su tali obiettivi. Per i Millennial, le organizzazioni con un forte senso etico sapranno raggiungere il successo a lungo termine mentre quelle prive di tali valori sono a rischio. Secondo l'indagine, le opportunità di sviluppo delle capacità di leadership, il rapporto con i propri mentori, la facilitazione dell’equilibrio lavoro / vita privata, una flessibilità che permetta di lavorare con maggiore produttività, un maggiore controllo sul proprio percorso di carriera e una cultura diffusa che incoraggi e premi la comunicazione aperta nonché un comportamento etico e il valore dell’inclusione sono le caratteristiche aziendali che più efficacemente tratterranno i giovani del nuovo millennio.

I valori sono importanti! Basta compromessi

Al contrario di quanto percepito, il sondaggio rivela che i Millennial non sono particolarmente influenzati dal “prestigio” di certe imprese o datori di lavoro. Gli intervistati indicano poco desiderio di visibilità, popolarità sui social media, accumulare grandi ricchezze. Invece gli obiettivi personali dei Millennial sono piuttosto tradizionali: desiderano possedere una casa, un compagno di vita e cercano la sicurezza finanziaria che permetta loro di risparmiare abbastanza soldi per avere una pensione confortevole. L'ambizione di fornire un contributo positivo al successo delle organizzazioni e/o alla società in generale è un fattore altrettanto importante. Un’azienda che condivida “i miei valori personali e morali" è la prima condizione richiesta dei Millennial: lo afferma il 60% degli intervistati a livello globale. La maggior parte non ha alcuna remora nel sottrarsi di fronte a una richiesta che ritiene in conflitto con i propri valori personali, atteggiamento che si propone di mantenere per tutto il percorso di carriera sino all’eventualità di entrare a far parte di Consigli di Amministrazione. Questo ci fa ben sperare sulla leadership del futuro che, a quanto pare, saprà basare le proprie decisioni tanto sui valori personali quanto sul raggiungimento di specifici obiettivi organizzativi

 

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