Insight

The Social Progress Index

Una comprensione più olistica del progresso

Governi, imprese e ONG incoraggiati ad investire nel progresso sociale per "stimolare il successo economico"

2015 Social Progress Index report

• La crescita complessiva deve focalizzarsi sulla distribuzione del progresso sociale ed economico

• Gli esperti bocciano il livello di progresso globale

• Quest’anno la Norvegia si classifica prima nell’Index; il Canada è il migliore nel G7; il Brasile è la migliore nazione del BRIC

 

Il modo più efficace di migliorare la qualità della vita della popolazione mondiale, nei Paesi ricchi e in quelli poveri, è di investire nel progresso sociale. Questo quanto afferma il Social Progress Index 2015 pubblicato oggi da Social Progress Imperative, organizzazione statunitense no profit, con il supporto di Deloitte, e presentato allo Skoll World Forum on Social Entrepreneurship 2015. L'Indice stila una classifica di 133 paesi basandosi sulle loro performance sociali e ambientali e, includendo Paesi di cui si sono rilevati dati parziali, arriva a misurare il progresso sociale del 99% della popolazione mondiale utilizzando 52 indicatori distinti per arrivare a classificare i più rilevanti.

L'indice suggerisce una performance maggiormente positiva nelle aree della “nutrizione” e della “assistenza medica di base”, mentre ne registra una più debole sull’ “accesso ad un livello avanzato di scolarizzazione” e sulla “sostenibilità dell'ecosistema”. I risultati mostrano inoltre come molti aspetti del progresso sociale migliorino con il reddito. I Paesi più ricchi, come la Norvegia – che guida la classifica attuale - in generale forniscono risultati sociali migliori rispetto ai paesi a basso reddito. Tuttavia i ricercatori affermano che il PIL è ben lungi dall'essere l'unico fattore determinante di progresso sociale.

“Una crescita inclusiva richiede risultati sia in campo economico sia sul progresso sociale. Sembra sorprendente, ma il PIL da solo non è sufficiente a determinare il progresso sociale. Le insidie che si celano nel pensare che il PIL sia il solo fattore determinante della crescita sono largamente evidenziate dai risultati del Social Progress Index 2015.” Il professor Michael E. Porter della Harvard Business School e membro dell’Index Advisory Board, afferma: “Le nazioni devono investire nel progresso sociale, e non solo nelle istituzioni economiche, per creare la base della crescita economica.”

Il Costa Rica (28° classifica), con un PIL pro capite di $ 13.431 possiede un livello molto più elevato di progresso sociale rispetto all’l'Italia e alla Corea del Sud, che registrano un PIL pro capite quasi tre volte superiore a quello del Costa Rica (rispettivamente $ 34.167 e $ 32.708). D'altra parte gli Stati Uniti, con un PIL pro capite di 51.340 $, possiedono punteggi relativamente bassi rispetto a molte delle componenti misurate dall'Indice, tra cui il settore “salute e benessere”, posizionandosi dietro a Paesi con un PIL pro capite inferiore, tra cui Canada (6°) e Regno Unito (11°).

Steve Almond, Presidente di Deloitte Global, afferma: "Una crescita economica che sia inclusiva e sostenibile è importante per le imprese e di vitale importanza per la costruzione di una società prospera. Il Social Progress Index è una guida pratica per indirizzare le risorse verso quelle questioni che possono sbloccare la crescita. Per le imprese, l'Indice è uno strumento necessario per guidare i propri investimenti, dilazionare le strategie di responsabilità sociale e comprendere meglio l'impatto e l’obiettivo dell'impresa nella società al di là del profitto -  tutti fattori che possono attrarre e trattenere i talenti di oggi che da sempre vogliono lavorare per imprese guidate da un obiettivo di impatto sociale.

Sally Osberg, Presidente e CEO della Skoll Foundation, aggiunge: “L’edizione di quest’anno del Social Progress Index riporta i progressi a livello globale, tirando così le fila dei risultati nazionali. Purtroppo il risultato non è dei più positivi: ben il 40% dei Paesi si posiziona in fondo alla classifica. Suscita particolare preoccupazione la perfomance sul fattore “opportunità”, che è strettamente correlato al benessere personale: un campanello d’allarme sia per le nazioni ricche che per quelle povere.”

Il professor Michael E. Porter conclude: "La misura rigorosa e parallela della crescita di performance sociali e misure economiche tradizionali è fondamentale per poter guidare il processo di trasformazione dei guadagni economici in promozione delle prestazioni sociali e ambientali in modo che queste stimolino sempre maggiore successo economico."

L'hai trovato interessante?