Vita in Deloitte

Anna, Camilla, Matteo, Rodrigo Welcome On Board!

Diamo un benvenuto alle nuove colleghe e colleghi che negli ultimi mesi sono entrati nel team Deloitte! Abbiamo intervistato alcuni di loro per chiedere loro di raccontarci la loro esperienza professionale in queste primi mesi e settimane di lavoro.

Ciao, ci parli di te e del tuo nuovo ruolo in Deloitte?

ANNA (Assistant, DELOITTE AUDIT & ASSURANCE): Ciao a tutti! Sono Anna Romano e ho 26 anni.
A seguito della laurea triennale in Economia e Gestione Aziendale e della laurea magistrale in Business and Administration, entrambe conseguite presso l’Università di Bologna, mi sono affacciata al mondo del lavoro con una breve esperienza nel settore bancario per poi approdare nel team Audit and Assurance di Deloitte nel ruolo di Assistant 1.
Dopo un primo momento di lavoro in smart working, ho iniziato a lavorare direttamente in azienda dai clienti avendo la possibilità di interfacciarmi con business differenti e con figure professionali di ogni grade. Questo, oltre ad essere stimolante, mi ha permesso di imparare molto sul processo di Audit.

CAMILLA (Digital Controls Analyst, DELOITTE RISK ADVISORY): Ciao a tutti, sono Camilla Zoni, ho 24 anni e vengo da Firenze. Sono entrata in Deloitte come Analyst nell’area Risk Advisory presso la sede di Milano. Il mio percorso di studi si è concluso a dicembre presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna conseguendo una Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale. Dopo la laurea ho scelto di seguire il mio interesse verso il mondo dell’Innovazione e di entrare a far parte del team Digital Controls. Ho scelto quest’area perché mi offre la possibilità di vedere da vicino i progressi innovativi in ambito tecnologico e di far parte del processo di Innovazione stesso.

MATTEO (HR Transformation PMO, DELOITTE CONSULTING): Ciao a tutti, sono Matteo Penazzo, ho 27 anni e sono laureato in Scienze Statistiche. Nella mia esperienza professionale, ho avuto modo di lavorare nell’ambito della gestione HR e più in generale nella gestione di progetti di varia natura. In Deloitte faccio parte dell’area Human Capital, nella L2 HR Transformation. Da quando sono entrato, lavoro nel team di HR Process & Digital Transformation, all’interno dell’area Chief Of Staff. Mi occupo di fornire supporto alle varie attività legate al processo di digitalizzazione dei processi HR, in particolare attraverso controlli qualitativi e quantitativi dei dati dei vari flussi coinvolti e realizzazione di documentazione legata alla pianificazione di tali attività. Ho avuto modo di prendere parte anche ad attività collegate all’area People&Purpose, quindi più in ambito “talent”, come ad esempio l’analisi delle risposte a Survey sottoposte ai dipendenti di Deloitte Consulting e la realizzazione del riepilogo per la restituzione di quest’ultima.

RODRIGO (Senior Tax Manager, DELOITTE TAX): Sono un avvocato di 33 anni esperto in consulenza fiscale internazionale. La mia professione è una delle mie passioni e mi permette di sfruttare, fra le altre cose, la mia propensione naturale verso i rapporti con persone e colleghi di altri paesi. Prima di cominciare la mia avventura in Deloitte a Roma, ho lavorato e studiato in Belgio, Olanda, Svizzera e Lussemburgo. In Deloitte, ho trovato un team di lavoro che mi consente di sfruttare al massimo le mie qualità e di migliorare gli aspetti in cui sono carente. Ricopro il ruolo di tax manager e ho occasione di interfacciarmi con professionisti più giovani e con colleghi più esperti, tutti di ottimo livello e con cui è un piacere lavorare. Assieme ai soci dello studio, assisto un’ampia gamma di clienti e pubblico regolarmente articoli su riviste italiane e internazionali specializzate nella materia fiscale.

Cosa ti ha spinto a scegliere Deloitte?

ANNA: Sicuramente uno degli aspetti che più mi piace in Deloitte è quello di avere la possibilità di lavorare ogni giorno in team ed avere l’opportunità di incrementare le mie competenze professionali con il supporto di colleghi estremamente competenti. Lavorare in team, inoltre, non è solo occasione di crescita professionale bensì anche personale, interfacciarsi frequentemente con persone differenti aiuta sicuramente a sviluppare diverse soft skills.
Ho scelto Deloitte perché voglio crescere ed imparare in un contesto giovanile, dinamico e sfidante e ad oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta, per una serie di diversi fattori: in primis dalla rinomanza del brand, una Big Four con un marchio rinomato e conosciuto a livello mondiale.
Inoltre, la presenza di un network esteso tra vari Paesi offre l’opportunità di collaborare con colleghi di altre realtà confrontando esperienze differenti, cosa che accresce il proprio bagaglio culturale.
Infine, l’ambiente dinamico che propone la consulenza permette di crescere rapidamente, sviluppando diverse competenze seppur affini al proprio ruolo, grazie alla eterogeneità dei servizi offerti e dei progetti sui cui essere coinvolto.

CAMILLA: Come primo lavoro dopo la laurea cercavo qualcosa che mi desse l’opportunità di esplorare nuovi contesti innovativi e di imparare il più possibile attraverso l’esperienza. La realtà della consulenza in Deloitte rispecchiava questi aspetti e la posizione nel team DAICA (Digital, Artificial Intelligence Controls & Algorithms) mi ha spinto verso la scelta finale.
Dopo i primi mesi in Deloitte, le mie aspettative sono state confermate, in quanto Deloitte ci offre la possibilità di metterci in gioco fin dal primo giorno dandoci sempre più responsabilità e supportandoci con tutti gli strumenti necessari (formazione e affiancamento).

MATTEO: Per quanto riguarda ciò che mi ha spinto a scegliere Deloitte, due sono stati principalmente i motivi. Il primo è rappresentato dall’attività lavorativa proposta: quando ho letto l’inserzione su LinkedIn, mi ha subito colpito l’affinità che presentava con quelle che sono le mie attitudini e le mie “passioni” (ovvero il data management e il mondo dell’HR). L’opportunità di unire le due cose in un’esperienza professionale mi ha da subito incentivato a voler perseguire questa strada, convinzione poi rafforzatasi nello svolgimento del processo di selezione.
In secondo luogo, ha avuto un ruolo importante in questa decisione l’ambiente e la realtà che Deloitte rappresenta. In questo momento della mia “carriera” professionale, avevo bisogno di mettermi alla prova in un ambiente dinamico, di eccellenza e, perché no, “challenging”.

RODRIGO: La possibilità di far parte di un network internazionale è sicuramente un aspetto chiave della mia professione. Questa è senza dubbio una delle ragioni principali per cui ho scelto Deloitte. Altre motivazioni risiedono nell’ottima reputazione dello studio e nella buonissima impressione che i soci e i colleghi con cui collaboro quotidianamente mi hanno fatto in sede di colloquio e nelle fasi precedenti al mio ingresso in studio. Queste ottime impressioni, peraltro, sono state confermate nel corso di questi primi cinque mesi di lavoro in Deloitte. Penso quindi di aver fatto la scelta giusta e non vedo l’ora di proseguire il percorso di integrazione con i nuovi colleghi. In definitiva, penso che Deloitte sia la scelta giusta per chi, come me, è appassionato della consulenza e vuole migliorarsi continuamente.

Cosa hai sperimentato sinora e cosa ti aspetti da questa nuova avventura?

ANNA: Nonostante la mia esperienza in Deloitte sia appena iniziata, fin da subito ho avuto l’impressione di essere entrata a far parte di un grande gruppo orientato al miglioramento continuo con grande entusiasmo. Inoltre, in così poco tempo ho già seguito diversi lavori per clienti molto differenti tra di loro e sento che rispetto ad un mese fa le mie competenze sono aumentate, ad esempio riesco ad organizzare le mie attività con maggiore autonomia. Con i colleghi con cui ho avuto il piacere di lavorare fino ad ora si è instaurato un bel rapporto ed ho avuto la possibilità di entrare nel vivo dell’attività fin da subito, consapevole di potermi sempre confrontare con i membri del team.
Per il futuro le mie aspettative sono piuttosto alte, ma non ho dubbi sul fatto che Deloitte saprà esserne all’altezza. Mi aspetto di crescere a livello personale e professionale, acquisire e consolidare le mie competenze e poter diventare sempre più di sostegno al team assumendomi responsabilità e fronteggiando le sfide che verranno con slancio. “Make an impact that matters” è il Purpose di Deloitte ed è un po’ anche il mio!

CAMILLA: In questi mesi ho avuto l’opportunità di sviluppare competenze di PMO relativamente ad un progetto che sto seguendo insieme al mio team. Fin dall’inizio mi sono stati affidati diverse tipologie di task che mi hanno permesso di prendere confidenza con il mio ruolo e con il lavoro che stiamo affrontando. In Deloitte, inoltre, ho trovato una realtà giovane e aperta a nuove idee, impossibile trovarsi male dal punto di vista umano!
Da adesso in poi, da questa avventura mi aspetto di crescere sia personalmente che professionalmente stando a contatto con un ambiente dinamico e stimolante.
Riguardo l’aspetto formativo, infatti, mi piacerebbe ad approfondire le competenze di analisi di dati e gestione del rischio relativamente a tematiche di Digitalizzazione e Intelligenza artificiale; allo stesso tempo, vorrei poter sviluppare maggiore sicurezza e consapevolezza in quello che faccio.

MATTEO: La prima cosa che mi ha colpito in questi primi mesi di esperienza in Deloitte è stata sicuramente la mole di cose che ho potuto imparare in questo periodo di tempo relativamente breve. Non solo nozioni tecniche e funzionali, ho anche potuto osservare il modo di relazionarsi ai vari aspetti dei diversi progetti da parte di diverse figure con molta più esperienza di me: questo mi ha dato l’opportunità di iniziare un percorso di miglioramento anche del mio modus operandi e del mio modo di lavorare. La mia principale aspettativa per il futuro è questa: continuare ad imparare e crescere il più possibile, per poter trarre il massimo da ogni aspetto di questa esperienza e cercare di cogliere il più possibile anche dalle opportunità “extra lavorative” che il mondo di Deloitte offre.

RODRIGO: Ho avuto modo di confrontarmi con professionisti con un background diverso dal mio, a volte più focalizzato su aspetti economici della materia, altre volte con una esperienza significativa in paesi esteri di cui non conosco bene l’ordinamento fiscale. In precedenza, anche io ho fatto esperienze all’estero e potermi confrontare con professionisti che hanno studiato o lavorato in altri paesi oltre che in Italia è sempre di grande interesse per chi come me si occupa di fiscalità internazionale. Tutto ciò mi arricchisce dandomi l’opportunità di migliorare e di diventare un professionista più completo. Sono una persona ambiziosa e penso di essere nel posto giusto per fare un percorso soddisfacente sotto il profilo umano e professionale.

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