Vita in Deloitte

Ciro, Elisa, Lin, Irene, Pietro Welcome On Board!

Diamo un benvenuto alle nuove colleghe e colleghi che negli ultimi mesi sono entrati nel team Deloitte! Abbiamo intervistato alcuni di loro per chiedere loro di raccontarci la loro esperienza professionale in queste primi mesi e settimane di lavoro.

Ciao, ci parli di te e del tuo nuovo ruolo in Deloitte?

CIRO (Commerce Analyst, CONSULTING): Ciao, sono Ciro Figlini e ho 22 anni. Mi sono laureato a dicembre 2020 in “Internet of Things, Big Data & Web” presso l’Università degli Studi di Udine, un innovativo Corso di Laurea nato tre anni fa a Udine ed appartenente alla Classe di Laurea di Scienze e Tecnologie Informatiche. Sono entrato a far parte di Deloitte a febbraio 2021 e questa rappresenta per me la mia prima esperienza lavorativa. Attualmente rivesto il ruolo di Analyst nell’area Commerce di Deloitte Consulting. Sono e sarò coinvolto in progetti che coprono l’intero ciclo di vita digitale - dalla definizione di una strategia digitale che anticipi le tendenze, alla progettazione e concretizzazione digitale dell’azienda – utilizzando metodologie in grado di passare velocemente dalla progettazione alla messa in opera, sviluppando ed implementando sistemi e-commerce complessi con l’ausilio di strumenti come Salesforce Commerce Cloud. Amo viaggiare in giro per il mondo e colgo sempre l’occasione di mettere in campo le mie conoscenze della lingua inglese facendo amicizia con persone nuove potendo così arricchire il mio bagaglio culturale. Ho una grande passione per tutto ciò che concerne il mondo dell’innovazione e nutro un forte interesse anche per la musica, per il graphic design e per la fotografia, infatti mi piace mantenere vivi i ricordi dei miei viaggi pubblicando molte foto sui miei profili social.

ELISA (Audit Assistant, DELOITTE AUDIT & ASSURANCE): Ciao a tutti, mi chiamo Elisa Lin e ho 22 anni. Sono nata all’ombra della Mole Antonelliana da una giovane coppia di immigrati cinesi arrivati in Italia negli anni ’90. Mi sono appena laureata in economia aziendale e management alla Bocconi e poco prima di consegnare la tesi, senza nessuna certezza sul mio futuro in quanto avevo deciso di non proseguire con la specialistica nel breve termine, mi sono imbattuta in Deloitte che mi ha accolto nella sua community. Mi definirei una persona solare ed estroversa ma soprattutto precisa e organizzata e probabilmente per questo sono diventata da poco Assistente 1 in audit finanziario.
Il manager che ha accolto le risorse il mio primo giorno di stage ha descritto il lavoro del revisore come “colui che spacca i numeri” ed il mio nuovo ruolo in Deloitte è proprio quello di capire con il mio “scetticismo professionale” quello che si trova dietro a un determinato valore delle voci di bilancio.

IRENE (Audit Assistant, DELOITTE AUDIT & ASSURANCE): Ciao, sono Irene Tolloni, ho 24 anni e ho conseguito la laurea triennale in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Macerata e la specializzazione in Strategic Management presso la Luiss Guido Carli. Sono entrata in Deloitte & Touche a novembre 2020 come stagista extra-curriculare in Audit & Assurance a Roma. Nel mio passato c’è una precedente esperienza di lavoro in un’altra BigFour, ma nulla è paragonabile alla mia attuale avventura in Deloitte. Ho iniziato questo percorso in piena pandemia con i dubbi e le incertezze di ogni neolaureato che si affaccia al mondo del lavoro in un periodo storico complesso, ma fin dal primo giorno in Deloitte non mi sono mai sentita sola. Grazie a questo e grazie alla mia determinazione e caparbietà da qualche settimana sono stata promossa ad Assistant 1 e questo è solo l’inizio! Quando non lavoro mi piace organizzare viaggi ed escursioni con i miei amici, visitare musei e fare maratone di film e serie tv.

PIETRO (Consultant, DELOITTE RISK ADVISORY): Ciao a tutti, il mio nome è Pietro e da gennaio sono un Consultant per Deloitte Risk Advisory Italia. Ho studiato economia, in particolare l’intermediazione finanziaria e risk management, quest’ultimo ha poi rappresentato l’anello di congiunzione con il mondo dell’informatica e con la cybersecurity. Un mondo che ho incontrato per la prima volta ormai più di due anni fa, e che conoscevo solo in maniera superficiale, e di cui da allora ho approfondito molto la conoscenza imparandone ad apprezzare sempre di più la varietà. Oggi mi occupo della gestione delle identità e degli accessi, aiutando i clienti ad orientarsi nella scelta delle migliori tecnologie e processi in tale ambito.

Cosa ti ha spinto a scegliere Deloitte?

CIRO: Ho scelto di fare il mio ingresso nel network di Deloitte in quanto ero fortemente convinto che avrei avuto la possibilità di crescere professionalmente data la presenza di persone caratterizzate da importanti conoscenze e competenze tecniche e soft skill. Un altro aspetto che ho tenuto in considerazione per orientare la mia scelta verso la nostra realtà aziendale è stato l’insieme di opportunità offerte al fine di interfacciarsi con contesti culturali diversi da quello in cui siamo abituati a vivere, potendo attivare uno scambio di opinioni e considerazioni con clienti e colleghi provenienti da diverse zone del mondo.

ELISA: Sono una persona molto pragmatica e verso la fine della triennale non avevo ancora le idee chiare su quale carriera professionale volessi intraprendere. Inoltre, provenendo da una famiglia di commercianti che, a causa dell’emergenza sanitaria attuale, si era trovata in uno stato di difficoltà economica, ho deciso di rimboccarmi le maniche da subito. Ho conosciuto Deloitte al Career Fair della mia università ed è stato un amore a prima vista. Realtà giovane, internazionale e affermata. Una eccellenza che investe tanto sulle giovani risorse, dal primo giorno di stage.

IRENE: Da neolaureata il mio primo desiderio era quello di entrare in una realtà come Deloitte che mi desse la possibilità di immergermi in un network internazionale e che potesse supportarmi e incoraggiarmi nella mia crescita personale e professionale. Fin da piccola ho sempre voluto fare la differenza per le persone che mi circondavano e lasciare un contributo di grande valore. Questo mi ha portato a rivedere me stessa nel purpose di Delotte “Make an impact that matters” e a decidere di voler far parte di questa squadra.

PIETRO: Ho avuto pochissimi dubbi quando Deloitte mi ha comunicato l’offerta ad entrare a far parte di questo network internazionale. Da un lato ha rappresentato una certificazione ed un premio al mio lavoro: far parte di un’eccellenza come Deloitte metteva il punto esclamativo ad un percorso lungo e faticoso. Dall’altro era un nuovo punto di partenza per delle sfide e degli obiettivi ancora più avvincenti, primo fra tutti quello di dare un contributo all’interno di un’organizzazione così complessa ed articolata. Centrare anche solo alcuni di questi obiettivi e vincere anche solo alcune di queste sfide, contribuirà in piccola parte ai successi di Deloitte e sarà una straordinaria soddisfazione personale.

Cosa hai sperimentato sinora e cosa ti aspetti da questa nuova avventura?

CIRO: Per adesso ho potuto mettere in pratica le mie abilità informatiche, sviluppate e maturate durante il mio percorso accademico, dedicandomi all’analisi e al problem solving all’interno del progetto in cui sono attualmente coinvolto e collaborando con il mio team in modo proattivo nella programmazione, nello sviluppo e customizzazione di vari sistemi e-commerce.
Mi sto rendendo conto, inoltre, dell’importanza del team working e del lavorare sempre con un approccio positivo alle diverse situazioni che si vengono a creare durante la giornata lavorativa, rimanendo sempre focalizzati sul risultato finale e sulla qualità del lavoro sia individuale che collettivo.
Per concludere, da questa avventura mi aspetto di raggiungere un evidente sviluppo individuale sia a livello tecnico-professionale che personale, e di essere in grado di risultare produttivo a tutti gli effetti in qualsiasi circostanza, con l’obiettivo di apportare un prezioso valore aggiunto sia al team di cui sono membro che all’azienda nel suo complesso.

ELISA: Ho iniziato il mio stage in smart working e questo ovviamente mi ha obbligato a vivere l’esperienza a metà ma nonostante la distanza dal team ho avuto modo di conoscere tanti colleghi disponibili e gentili. Ho finalmente messo in pratica quello che sottolineavo nei libri durante l’università ma soprattutto sono cresciuta come persona, facendo il salto dall’università al mondo del lavoro. Da questa avventura mi aspetto di apprendere nuove competenze tecniche ma anche soft skills e dopo aver messo lo fondamenta, spero di crescere professionalmente così che possa riuscire a raggiungere i miei obiettivi e poter anche io un giorno “make an impact that matters”.

IRENE: Fin dal primo giorno da stagista sono stata inserita in team di revisione di società di media-piccola dimensione. Questo mi ha dato la possibilità di analizzare molte aree di bilancio permettendomi di mettermi alla prova e di misurarmi ogni giorno con nuove sfide e responsabilità. Entrare nel mondo della consulenza e in particolare nell’ambito Audit implica un costante aggiornamento e apprendimento. Fin da subito ho capito l’importanza del lavorare in team, di collaborare con colleghi e con figure professionali più esperte a cui chiedere consigli ed aiuto nei momenti di necessità. Si può dire che Deloitte mi ha indirizzato verso il giusto percorso di carriera, mi ha messo alla prova e, quando ho dimostrato di meritarlo, ha investito nella mia crescita permettendomi di misurarmi su più progetti. Ad oggi sono felice di quanto questo lavoro mi abbia fatto crescere e per il mio futuro spero Deloitte mi dia la possibilità di misurare le mie capacità all’interno di team di revisione internazionali

PIETRO: Quello che ho sperimentato finora è il far parte di una rete di professionisti incredibilmente estesa e varia. Mi diverte trovarmi in un team con persone che hanno background e modalità di pensiero ed azione così diverse le une dalle altre e dalle mie, perché credo che la varietà sia una grande risorsa. E poi una quantità di opportunità, di metodologie e di informazioni a cui attingere per servire i clienti e per formarsi che, non nascondo, sta andando oltre ogni mia più rosea aspettativa. Quello che mi aspetto è un po' quello a cui accennavo prima: una serie di sfide, progetti sempre diversi e clienti con necessità complesse e modalità sempre nuove di risolvere i problemi sfidanti a cui il nostro mondo ci sottopone.

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