Vita in Deloitte

Laura Spinelli

Scopriamo l’esperienza professionale di Laura, Associate Corporate Finance Consultant in Deloitte Financial Advisory, che ci racconta del suo ruolo e task in Deloitte insieme ad alcuni consigli per chi fosse interessato a intraprendere una carriera in questo settore.

Ciao! Parlaci di te e del tuo ruolo in Deloitte.

Ciao sono Laura, ho una laurea triennale in Economia Aziendale e Management e una laurea specialistica in Accounting, Financial Management and Control (con major in Corporate Finance), entrambe conseguite all’Università Bocconi. Durante il percorso di laurea specialistica ho sostento uno stage curricolare nella divisone audit di Deloitte dedicata al settore finanziario. Qualche mese dopo la conclusione dello stage, sono invece entrata in Deloitte Financial Advisory, scegliendo di ritornare a far parte del network Deloitte, spinta, da un lato, dell’entusiasmante ambiente lavorativo incontrato nella precedente esperienza in Deloitte e, dall’altro, dalla convinzione di poter applicare al meglio le competenze acquisite in ambito universitario.
All’interno del FA, da circa due anni faccio parte del team Corporate Finance dedicato al settore dei financial services, dove mi occupo di valutazione di azienda e rami d’azienda, progetti di M&A Advisory, due diligence finanziarie e impairment test, principalmente per banche e società finanziarie.
Fuori dall’ufficio, amo il cinema (guardo tutto tranne gli horror, con predilezione per storie realmente accadute), la musica (dalla classica all’elettronica, adoro andare a live / concerti) e, come tutti, viaggiare. Negli ultimi anni ho inoltre sviluppato un forte interesse per le questioni di sostenibilità ambientale.

Nella tua carriera in Deloitte qual è stato il progetto per te più importante e perché?

Il progetto più sfidante che ho seguito nel FA è stato senz’altro l’attività di advisor finanziario per la realizzazione di una partnership tra due importanti player nel settore dei pagamenti digitali. Il progetto, dalla durata di parecchi mesi, ha visto Deloitte assistere il cliente con estensive attività di valutazione, due diligence finanziaria e supporto nella strutturazione dell’operazione. Oltre all’importanza e alla complessità del progetto in sé, è stata per me un’esperienza sfidante in quanto a circa un mese dalla laurea, mi sono trovata a svolgere attività che affrontavo per la prima volta in semi-autonomia. Per tutta la durata del progetto infatti mi sono interfacciata direttamente con il partner e il director di riferimento del progetto. Questo mi ha consentito di assistere ed essere coinvolta in tutte le attività, le fasi e le criticità del progetto, compresa la partecipazione attiva ai meeting con il cliente e una forte esposizione verso il cliente stesso, rappresentando un’enorme occasione di crescita professionale e personale oltre che un forte momento di responsabilizzazione. Questa sfida, oltre alla soddisfazione di avercela fatta, mi ha portato ad una maggiore consapevolezza delle mie capacità. Le difficoltà e la paura di sbagliare possono spaventare inizialmente, ma credo che rendano il lavoro più stimolante e avvincente.

Perché consiglieresti di entrare nel mondo del Financial Advisory?

Il mondo del Financial Advisory ha rappresentato e rappresenta tuttora per me una sfida: gestione della complessità, progetti sempre diversi e tempistiche stringenti sono all’ordine del giorno. Il mio consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera è quello di non dare mai nulla per scontato, essere curiosi e porsi sempre domande, perché anche le più banali possono a volte rivelarsi decisive. Dal mio punto di vista, la chiave di successo in questo lavoro sta nel cercare di trovare risposte e soluzioni senza mai pensare che questo possa essere solo priorità e prerogativa di qualcuno con più esperienza e responsabilità di noi. Preparazione, competenza, adattamento, resilienza ed attenzione ai dettagli sono quindi secondo me le competenze fondamentali per scegliere ed eccellere in questo lavoro. A tutti coloro che sono pronti a mettersi in gioco e confrontarsi con un ambiente dinamico, giovane, internazionale, ricco di sfide e altamente formativo, consiglio pertanto di entrare a far parte del FA, in quanto qui potranno sperimentare una significativa crescita professionale e anche e soprattutto personale.

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