Analisi

Consumer sentiment | Le spese natalizie degli italiani ai tempi della pandemia

Preoccupazioni e nuove abitudini

Nuova release dell’Osservatorio Deloitte Global State of Consumer Tracker, che con cadenza mensile monitora l’andamento dei consumi e i trend correlati.

L’ansia degli italiani ha ripreso a crescere con l’avvento della seconda ondata di pandemia, raggiungendo un picco del 43%, lo stesso livello raggiunto durante aprile 2020.

Non è solo l’emergenza sanitaria a preoccupare, le crescenti preoccupazioni finanziarie (47%) e timori di disordini sociali (38%) sono due ulteriori elementi che incidono notevolmente sulla serenità generale del Paese.

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Key Findings

  • L’ansia degli italiani ha ripreso a crescere con l’avvento della seconda ondata di pandemia, raggiungendo un picco del 43%, lo stesso livello raggiunto durante aprile 2020
  • Le crescenti preoccupazioni finanziarie (47%) e timori di disordini sociali (38%) incidono notevolmente sulla serenità generale del Paese
  • Il 40% degli italiani nutre timori rispetto al proprio posto di lavoro, il 42% teme che i propri risparmi non siano sufficienti a far fronte alle proprie esigenze economiche nei prossimi mesi 
  • Quasi otto consumatori su dieci ridurranno la propria spesa per il periodo di Natale, principalmente a causa delle preoccupazioni legate all'economia
  • Il 20% dei consumatori attenderà i saldi di gennaio 2021 per effettuare spese di Natale
  • Il 32% degli intervistati dichiara di essere orientato a cercare soluzioni che consentano maggiore comodità e flessibilità, come acquistare online e ritirare in negozio. Per il 25% dei consumatori si tratta di un modo per supportare i negozi locali nei periodi di blocco (+7% rispetto a ottobre e novembre).
  • Il 62% degli italiani intervistati ha dichiarato di considerare i negozi fisici come la principale meta per lo shopping natalizio a fronte di un 38% che predilige l’online
  • La maggioranza degli italiani rimane orientata a celebrare i festeggiamenti natalizi, seppur in maniera diversa, e sono soprattutto i giovani i più desiderosi a non rinunciare allo scambio dei doni, con una spesa media di 220€
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