Annual Review of Football Finance 2018

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Annual Review of Football Finance 2018

I ricavi del mercato calcistico europeo, guidati dalla crescita delle “Big Five”, superano per la prima volta i 25 miliardi di Euro, + 13% rispetto alla precedente stagione.

Key Findings

  • I cosiddetti “Big Five”, ovvero i principali campionati europei, registrano un record di ricavi (14,7 miliardi di Euro) per la stagione 2016/17, + 9% rispetto all’anno precedente
  • I ricavi televisivi continuano a trainare la crescita grazie ai nuovi accordi in Inghilterra, Spagna e Francia 
  • In termini di ricavi, la Premier League registra + 86% rispetto alla rivale più prossima – ovvero la Liga spagnola, che sorpassa la Bundesliga
  • Le modifiche ai criteri di ingresso alla competizione UEFA aiuteranno l'Italia a crescere in futuro, mentre l'annuncio di un nuovo accordo in Francia dà fiducia per la crescita a medio termine della Ligue 1

Secondo la XXVII edizione della Deloitte Annual Review of Football Finance i ricavi totali delle cinque principali leghe europee (Bundesliga, La Liga, Ligue 1, Premier League e Serie A) hanno raggiunto i 14,7 miliardi di Euro, con una crescita dei ricavi pari a € 1,3 miliardi (+ 9%) rispetto alla stagione precedente. La crescita non è limitata ai campionati più importanti: altri cinque campionati minori hanno visto aumentare le entrate, anche se a un tasso inferiore rispetto a quello osservato in Inghilterra, Francia, Germania, Italia e Spagna.

I club della Premier League superano di gran lunga la concorrenza in termini di entrate, con un fatturato complessivo di 5,3 miliardi di euro per la stagione 2016/17, in aumento rispetto ai 4,9 miliardi di euro del 2015/16 soprattutto grazie ai rinnovati diritti televisivi.

La Liga spagnola, con un fatturato complessivo di 2,9 miliardi di Euro nella stagione 2016/2017, è ora il secondo campionato del mondo in termini di entrate grazie all’accordo di vendita collettiva dei diritti televisivi, che ha avuto un impatto significativo sulle entrate.

La Bundesliga scende al terzo posto, ma le positive performance commerciali dei club tedeschi le faranno probabilmente guadagnare di nuovo la seconda posizione nel prossimo futuro. Il miglioramento degli accordi televisivi, sia a livello nazionale che internazionale, genererà un aumento medio stimato di 1,4 miliardi di euro di entrate per le prime due divisioni a partire dal 2017/18.

Le squadre italiane di Serie A superano per la prima volta i 2 miliardi di euro di ricavi complessivi, un + 8% dovuto in gran parte alla crescita dell’Inter. I club italiani saranno i principali beneficiari dei nuovi criteri di qualificazione per le competizioni UEFA con quattro club classificati nella fase a gironi della Champions League per il 2018/19 e con migliori accordi televisivi in atto dalla stessa stagione – fattori che porteranno a un aumento complessivo dei ricavi.

Nonostante la Ligue 1 si posizioni ultima tra le "Big Five", i club francesi hanno visto crescere i ricavi collettivi a un ritmo più veloce rispetto agli anni precedenti, principalmente grazie ai nuovi accordi televisivi domestici. La recente notizia di un accordo con Mediapro per il periodo dal 2020/21 al 2023/24 darà ulteriore fiducia alla crescita finanziaria a medio termine.

I campionati minori

La Süper Lig turca (734 milioni di euro) e la Premier League russa (701 milioni di euro) sono i campionati minori con i ricavi più alti, ma è improbabile che il gap con le Big Five verrà colmato nel prossimo futuro.

La Serie A nel dettaglio

I club della Serie A italiana hanno registrato una crescita dei ricavi dell’8% nella stagione 2016/17, per un totale di oltre 2 miliardi di Euro determinato da una crescita sui ricavi commerciali pari a 91 milioni di Euro (17%) nel 2015/16 – di cui 75 milioni (oltre l’80%) attribuibili alla sola Inter.

I ricavi complessivi della Serie A si stima aumenteranno, grazie ai nuovi accordi televisivi dell’UEFA e ai criteri di qualificazione della Champions League, che garantiscono l’ingresso di 4 squadre di Serie A nella fase a gironi.

Inoltre, la stagione 2018/19 segnerà l’inizio di un nuovo ciclo internazionale di diritti televisivi per la Serie A, con una crescita dell’80% (340 milioni di Euro all’anno) rispetto all’accordo esistente. Nonostante questa crescita, tuttavia, il valore dei diritti televisivi internazionali della Serie A rimarranno inferiori rispetto a quelli di Premier League e Liga.

Il rapporto tra stipendi ed entrate della Serie A scende dal 70% al 67% nel 2016/2017, il livello più basso registrato dalla stagione 2005/06 ma il rapporto più alto tra i “Big Five”.

I costi salariali sono aumentati del 3% raggiungendo i 1,4 miliardi di euro: domina l’Inter con +22% sulla spesa, mentre la Juventus con il 19% (262 milioni di Euro) ha una spesa 25 volte maggiore rispetto al Crotone che si posiziona ultima tra i club delle Big Five con 10,3 milioni.

Il 2016/17 ha visto i club italiani registrare una perdita operativa congiunta (26 milioni di euro), anche se performance finanziarie e sostenibilità continuano a migliorare gradualmente.

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