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CFO Program

Un passo avanti

Deloitte presenta la CFO Survey per il 2° semestre 2015, che identifica i trend e le sfide che i Direttori finanziari delle aziende italiane si trovano ad affrontare, confrontandone il sentiment rispetto ai CFO del resto d’Europa.

CFO Survey 2° semestre 2015

  • Raddoppiano i CFO italiani ottimisti sull’economia e la propensione dei consumi nel Paese per i prossimi 12 mesi
  • I CFO italiani sono i più ottimisti sulle prospettiva della propria azienda: il 41% prevede un aumento dei ricavi sopra il 5% nei prossimi 12 mesi
  • Sale al 65% la quota di CFO italiani che prevede una crescita degli investimenti
  • Il 41% dei CFO italiani reputa più facile l’acceso al credito rispetto a un anno fa, ma il loro interesse per i prestiti bancari o le emissioni di bond è inferiore alla media europea
  • Il 56% dei Direttori Finanziari italiani è pronto ad assumere nuovi rischi aziendali 
Cresce l’ottimismo: il 65% dei CFO in Italia si attende la ripresa dell’economia e dei consumi 

Il 65% dei chief financial officer italiani si dimostra ottimista per i prossimi 12 mesi, sia sulla crescita economica del Paese che in termini di propensione al consumo. È importante sottolineare che lo scarto percentuale è più che raddoppiato rispetto al 2014, quando lo stesso dato riscontrato nella Survey era pari a solo il 27%.

Si assiste a un trainante ottimismo da parte dei CFO italiani che prevedono, nel breve periodo, una sempre più vicina stabilizzazione dell’economia del Paese. Si attesta invece all’1% la quota di coloro che prevedono una diminuzione dei consumi. 

Sale al 65% la quota di CFO italiani che prevede una crescita degli investimenti

In accordo con il trend positivo relativo all’aumento dei consumi italiani, anche il livello degli investimenti nel Paese viene percepito in crescita dai CFO. La maggioranza assoluta (65%) prevede infatti una crescita degli investimenti nei prossimi 12 mesi, un trend in accelerazione rispetto a quanto riscontrato nell’edizione del sondaggio dello scorso trimestre, che attestava tale quota al 54%, e corrispondente a un aumento di ben 27 punti percentuali rispetto a quanto emerso dal sondaggio svoltosi nel 2014. Nonostante lo scenario economico/finanziario sia percepito ancora come incerto, le prospettive future appaiono ottimistiche. 

Cautela sulle previsioni per il mercato del lavoro

Più cauto è invece l’atteggiamento dei CFO italiani in merito al mercato del lavoro: partendo da una quota di manager che non si sbilancia riguardo a una possibile riduzione della disoccupazione nei prossimi 24 mesi (62%), si riscontra un 23% che attribuisce bassa probabilità al verificarsi di un tale evento e un 14% che invece prevede probabilità maggiori del 50%. Da queste risposte risulta un net balance negativo (-10), comunque in leggero miglioramento rispetto alla scorsa edizione del sondaggio che ha restituito un valore di -18 (32% rispondevano “bassa probabilità” mentre il 14% “alta probabilità”). 

Le priorità di politica economica del Governo italiano, secondo i CFO

Secondo i CFO intervistati in Italia, le priorità di politica economica del Governo per i prossimi 24 mesi dovrebbero essere la riduzione delle imposte dirette sui redditi di lavoro e di impresa, la lotta all’evasione e all’elusione fiscale e l’eliminazione delle Province nonché la riduzione dei costi del pubblico impiego.

I CFO italiani si affidano meno al finanziamento bancario rispetto ai colleghi dell’area EMEA

La maggioranza relativa dei CFO italiani che hanno partecipato al sondaggio (45%) valuta il prestito bancario come una fonte interessante di finanziamento esterno per la propria azienda. Il 27% ritiene invece che affidarsi agli istituti di credito come veicolo di finanziamento sia un’opzione poco o per nulla interessante. Nonostante vi sia stato un aumento dei CFO che ritengono che l’accesso al credito sia migliorato nell’ultimo quadrimestre (dal 34% della scorsa edizione all’attuale 41%), il dato, non propriamente ottimistico, fa pensare che i CFO stiano valutando altri strumenti di finanziamento alternativo per le proprie imprese. 

E’ importante sottolineare come il finanziamento bancario, tra le fonti alternative di accesso al credito, rimane comunque il più interessante e valutato, rappresentando la scelta più accreditata da oltre il 90% delle imprese italiane in termini di finanziamento.

La stessa domanda posta a un campione di circa 1300 CFO appartenenti a realtà aziendali di 15 Paesi rientranti nell’area EMEA dimostra un maggiore interesse verso il finanziamento bancario, con una percentuale aggregata del 65% contro il 45% dell’Italia. 

Questo divario può essere attribuito ad una frequente riluttanza da parte delle banche italiane a concedere prestiti alle aziende, soprattutto alla piccola media impresa, nonché agli elevati tassi imposti sui finanziamenti.

 

CFO Survey 1° semestre 2015

  • Oltre la metà dei CFO si attende una crescita dei consumi e degli investimenti in Italia.
  • Forte domanda di cambiamento e apprezzamento per le riforme in atto.
  • Il 29% dei CFO è più ottimista riguardo alle prospettive della propria azienda.
  • Il 34% ritiene meno difficile l’accesso al credito per la propria impresa.
 

CFO Survey 2104

  • Oltre un terzo è più ottimista rispetto all’inizio del 2014
  • Il 50% degli intervistati ritiene vi sarà un incremento degli investimenti per la propria azienda nei prossimi 5 anni
  • Per il 42% sono attesi lievi incrementi dei ricavi nel corso del 2015
  • Il 24% dei CFO individua nella capacità di innovare il punto di forza del sistema imprenditoriale italiano
  • Per il 71% degli intervistati è previsto un aumento delle operazioni di M&A ad un anno

La presente ricerca di Deloitte ha avuto l’obiettivo di raccogliere le opinioni e le percezioni dei CFO delle principali aziende italiane in merito alla situazione economica attuale e alla sua possibile evoluzione nei prossimi 12/24 mesi. In particolare sono stati analizzati: 

  • I trend di mercato e gli impatti sulle scelte strategiche 
  • La situazione economica, la restrizione del credito e gli impatti sulle strutture finanziarie 
  • Le leve di gestione, le opportunità, le minacce ed i rischi per le imprese 
  • Il ruolo del CFO nel nuovo contesto economico che si è delineato 

La ricerca è stata condotta online nei mesi di giugno e luglio 2014: i questionari completati, circa 450, costituiscono la base della presente analisi.

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