Previsioni

Italy Private Equity Confidence Survey

Aspettative per il secondo semestre 2020

Contrariamente alle aspettative decisamente positive e di crescita che avevano caratterizzato l’avvio del 2020, gli operatori del settore del Private Equity nei primi cinque mesi dell’anno si sono trovati ad affrontare la diffusione della pandemia di Coronavirus e un contesto macroeconomico fortemente negativo.

La crisi generata dal Covid-19 si riflette nel Deloitte PE Confidence Index (indice costruito ponderando le risposte raccolte nel sondaggio), che si attesta su un valore di 41 operazioni condotte dagli operatori del PE in Italia per un controvalore complessivo pari a circa € 4,1bn (soprattutto nei settori Food , Consumer, TMT e Utilities).

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Quali sono le aspettative per il prossimo semestre?

Dall’analisi delle aspettative degli operatori circa le variabili critiche che influenzeranno il mercato del Private Equity durante il secondo semestre del 2020, emergono preoccupazioni inerenti l’entità e la durata degli impatti della crisi economico sanitaria generata dal Covid-19, ma anche segnali di proattività nel voler cogliere nuove opportunità.

Il 70,0% degli intervistati infatti, prevede un contesto macroeconomico in peggioramento nel prossimo semestre. D’altra parte, aumenta la percentuale di coloro che prevedono uno scenario macroeconomico in miglioramento (+15,6 punti percentuali) mentre solo il 3,3% degli intervistati si attende un contesto stabile.

Quali saranno le operazioni degli operatori di Private Equity?

Non si fermeranno le attività di fundraising a cui il 40% degli investitori dedicherà la maggior parte del proprio tempo nei prossimi sei mesi. Inoltre quasi il 90% degli intervistati ha intenzione di completare nuovi investimenti nello stesso periodo, è in aumento infatti l’interesse per investimenti di Expansion Capital in aziende attive nei settori IT, Manufacturing e Industrial Products.

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