Prospettive

MinD

Export e investimenti che valorizzano la produzione italiana

L’Italia rientra nella top 10 dei maggiori esportatori a livello internazionale, se si considerano tutte le categorie di beni. Guardando solo al Consumer Products, invece, l’Italia scala la classifica, posizionandosi sul podio dopo Cina e Germania. Un ruolo fondamentale per l’esportazione è rivestito dalle imprese che portano il Made in Italy nel mondo. Il quarto numero di MinD prosegue il viaggio sui mercati internazionali, iniziato nel terzo numero, intervistando istituzioni e aziende impegnate ogni giorno a valorizzare la produzione italiana . Ne parliamo con:

Licia Mattioli, Vice presidente per l’internazionalizzazione di Confindustria
Piero Manzoni, Amministratore Delegato di Neorurale Hub
Alberto Molinari, General Manager di Puratos Italia
Giovanni Battista Valsecchi, Direttore Generale di Generale Conserve
Massimiliano Milan, Amministratore Delegato di La Mole

Il contributo di Licia Mattioli

Nel suo intervento Licia Mattioli, vice presidente per l’internazionalizzazione di Confindustria, ritrae un’Italia con tutte le carte in regola per essere un Paese molto attrattivo per gli investitori esteri. Tuttavia, l’afflusso di investimenti esteri sono ancora sotto la media europea: un fenomeno le cui cause sono riconducibili ad un sistema burocratico lento, un sistema fiscale complesso e a un quadro normativo instabile.

«Se si vuole creare occupazione e innovazione non bisogna pensare solamente ad attrarre ulteriori imprese, ma a trattenere chi già opera nel nostro Paese»

Il contributo di Piero Manzoni

Piero Manzoni, Amministratore Delegato di Neorurale Hub, ci descrive il viaggio nel tempo fatto dalla sua azienda frutto di un lavoro di ricerca svolto in collaborazione con l’Università di Milano, Pavia e Wagenigen. In 20 anni sono state ripristinate le condizioni della Pianura Padana dell’anno mille in un’area a soli 18 km dal Duomo di Milano.

«Ci siamo chiesti cosa sarebbero potuti essere i deserti agricoli se le zone periurbane venissero considerate risorse per le città di domani. Perché, alla fine, il futuro si costruisce a partire da quello che immaginiamo.»

Trend di consumo per i prodotti alimentari Made in Italy

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