Global Power 2015

Prospettive

Global Powers of Consumer Products 2015

Connecting with the connected consumer

Il settore dei beni di consumo supera un altro anno di incertezza economica

  • Samsung si conferma leader mondiale, seguita da Apple e Nestlè. PepsiCo supera Unilever e raggiunge il sesto posto. Jbs entra in classifica per la prima volta al 10° posto.
  • Ferrero al 77° è la prima delle aziende italiane, con oltre 10 miliardi di dollari di fatturato, seguita da Luxottica (83°), Pirelli (97°), Barilla (177°), Indesit (213°) e Perfetti Van Melle (227°). Il fatturato complessivo delle prime sei società italiane cresce dell’1,2%.
  • Continua l’incertezza dell’economia globale. Il recupero economico di molti Paesi è frammentato e debole, mentre sale il potere d'acquisto nei Paesi 

Nonostante la persistente incertezza economica globale, nell’anno fiscale 2014 (che comprende tutti gli esercizi fiscali che si sono conclusi entro il 30 giugno 2014), le vendite dei 250 più grandi produttori di beni di consumo a livello mondiale hanno generato circa 3,1 trillioni di dollari.

È questa la principale evidenza emersa dal nuovo studio “Global Powers of Consumer Products 2015: Connecting with the connected consumer” pubblicato oggi da Deloitte Touche Tohmatsu Limited.

Lo studio fornisce un outlook della situazione economica globale, uno sguardo alle attività di M&A nel settore dei beni di consumo e sottolinea i principali trend riguardanti il consumatore, tra cui l’importanza di coinvolgere il consumatore digitale e di guadagnarne la fiducia. 

Global Powers of Consumer Products 2015

Global Powers of Consumer Products 2015

Infographic: Engaging in the consumer conversation

This infographic summarizes why, more than ever, consumer products companies must directly engage with consumers. One important reason is that consumers are talking – all the time, everywhere – and it is they, not companies, who increasingly own the conversation about products and services. Consumers are critics and evangelists and curators. The old model, where communication was one-way and under the control of companies, is very nearly a thing of the past. The supply-driven world has become a demand-driven world where the consumer is in charge.

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