Previsioni

EMEA Fashion & Luxury market

Private Equity and Investors Survey 2016

Il report evidenzia i principali trend che caratterizzeranno il settore per il 2016 e le prospettive degli operatori sul mercato, che si delineano positive e mostrano uno scenario in ripresa anche per le operazioni di Merger & Acquisition.

Executive Summary

• Nel 2015 il mercato del lusso ha raggiunto un giro d’affari di ~1,2T$, in crescita del 14,8% (+5% a tassi costanti) nell’ultimo anno, trainato principalmente dai settori Hotels e Cars

• Nel 2015 il Fashion & Luxury ha registrato circa 141 deal di M&A su scala globale, il 48% dei quali focalizzati sui Personal Luxury Goods

• Circa il 60% degli investitori dichiara di possedere un asset Fashion & Luxury, con partecipazione di maggioranza e duration media generalmente inferiore ai 5 anni 

• Il 76% degli intervistati prevede di effettuare almeno un investimento nel corso del 2016 nel Fashion & Luxury e più precisamente nei seguenti settori: Apparel & Accessories (75%), Cosmetics & Fragrances (48%) e Furniture (39%)

 

L’indagine “Global Fashion & Luxury market: Private Equity and Investors Outlook 2016” realizzata da Deloitte analizza i principali trend che, nelle aspettative degli investitori intervistati, dovrebbero caratterizzare l’andamento previsionale del settore per il 2016. 

“I risultati del report dimostrano come il settore del Fashion & Luxury sia uno dei mercati più interessanti in termini di trend economici e investimenti”, commenta Patrizia Arienti, Partner Deloitte e EMEA Fashion & Luxury Leader. “La crescita è continua e il ritorno degli investimenti da parte dei Private Equity evidenzia livelli significativi”. 

“La fiducia degli investitori è confermata anche per il 2016”, prosegue Elio Milantoni, Partner Deloitte ed esperto di M&A. “Più della metà degli intervistati si aspetta un incremento di oltre il 5% degli investimenti nel Fashion & Luxury soprattutto in Asia, Medio Oriente e America del Nord. In particolare il mercato asiatico, da cui ci si aspetta una crescita significativa, sembra confermarsi come il più attrattivo”. 

Il mercato globale del lusso nel 2015

Nel 2015 il mercato del lusso ha raggiunto un giro d’affari di ~1,2T$, in crescita del 14,8% (+5% a tassi costanti) nell’ultimo anno, trainato principalmente dai settori Hotels e Cars

Fashion & Luxury M&A deal | 2015

Nel 2015 il Fashion & Luxury ha registrato circa 141 deal di M&A su scala globale, il 48% dei quali (67 deal) focalizzati sui Personal Luxury Goods. 

L’incertezza dei mercati globali ha indirizzato gli investitori su aziende che dispongono di asset patrimoniali consistenti come gli Hotels (51 transazioni), per tutelarsi dalle fluttuazioni economiche e monetarie. Nei restanti settori i deal sono così distribuiti: Apparel & Accessories (33), Cosmetics & Fragrances (19) e Watches & Jewelry (15). Le rimanenti 23 transazioni sono relative ai settori Yacht, Private Jets e Furniture. 

Nel 2015 il 47% dei deal è caratterizzato da un valore medio unitario inferiore ai 100 milioni di dollari. I deal aventi un valore unitario superiore ai 500 milioni di dollari sono il 18% e il valore medio delle transizioni pari a 426 milioni di dollari. 

Fashion & Luxury Private Equity e Investors Outlook | 2016

Il 60% circa degli investitori possiede almeno un asset Fashion & Luxury in portafoglio, con partecipazione di maggioranza e duration media generalmente inferiore ai 5 anni. 

Nel 2015 le principali leve strategiche adottate per la creazione di valore economico negli asset di proprietà, sono state: sviluppo di nuovi canali distributivi per il 60%, penetrazione su nuovi mercati geografici per il 51%, miglioramento delle performance operative mediante azioni di efficientamento per il 37% e sviluppo di nuovo prodotti per il 29%

Nel 2016 il 44% degli investitori prevede almeno una exit dal portafoglio Fashion & Luxury corrente, incentivata dall’opportunità di realizzare elevati ritorni sull’investimento. Il 53% degli intervistati prevede una crescita a un tasso superiore al 5% (il 15% con crescita a doppia cifra), per i seguenti settori: Cosmetics & Fragrances (in crescita per il 69% degli investitori), Furniture (60%), Apparel & Accessories (59%), Cars (54%). 

Si prevedono maggiori difficoltà nei settori Yacht (il 25% prevede una decrescita vs il 30% che prevede una crescita), Private Jets (22% vs 39%), Crociere (21% vs 41%) e Selective Retailing (21% vs 69%), che registrano le più alte percentuali di previsione negativa. 

Gli investitori con asset Fashion & Luxury attivi in portafoglio rilevano delle aspettative migliori sui settori Apparel & Accessories e Cosmetic & Fragrances. 

I mercati geografici in forte evoluzione nel 2016 saranno l’Asia (Giappone escluso), il Middle-East e il Nord America. Per la maggioranza degli intervistati l’Europa mostrerà un andamento stabile. Trend negativo, invece, previsto per l’America Latina e il Giappone. 

Nel 2016 il 76% degli investitori effettuerà almeno una nuova operazione nel Fashion & Luxury, soprattutto nei seguenti settori: Apparel & Accessories (75%), Cosmetics & Fragrances (48%) e Furniture (39%).

Gli investitori interessati al F&L dichiarano:

- Nel 72% dei casi di voler acquisire delle target con volume d’affari inferiore ai 100 milioni di dollari. Il 10% ha in scope aziende con sales superiori ai 500M$

  • Di effettuare le nuove operazioni nel comparto attraverso strategie di Expansion Capital (63%), Leverage buy-out (61%) e Management buy-out (54%), acquisendo prevalentemente posizioni di maggioranza nella compagine societaria
  • Di voler finanziare l’operazione di investimento principalmente attraverso la leva del senior debt (80%)

La redditività media attesa dagli investimenti nel Fashion & Luxury è molto elevata: il 70% dei rispondenti si attende un ritorno sull’investimento superiore al 20%. I settori dei Personal Luxury Goods sono considerati i più redditizi dagli investitori, coerentemente con le business performance analizzate.

I rendimenti più elevati sono attesi per le aziende di grandi dimensioni, Il 35% degli investitori che proietta un IRR superiore al 20% ha intenzione di acquisire aziende con sales maggiori di 100M$

 

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