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Le assicurazioni alla prova del coronavirus

Topic
Insurtech

Source
Wall Street Italia

Date
29 maggio 2020

Anche il settore assicurativo deve fare i conti con le conseguenze del coronavirus, nonostante il comparto sia preparato a ogni genere di avversità. L’emergenza sanitaria in corso sta colpendo nel profondo la maggior parte dei comparti e ci vorrà del tempo prima di capire quali saranno davvero gli effetti della pandemia. Nel ramo assicurativo l’unica certezza è che questi effetti saranno diversi a seconda dell’assicuratore o della singola compagnia di riassicurazione.

“Nel lungo periodo a fare la differenza saranno le classi e i mix di attività su cui ciascuna compagnia è focalizzata, così come il tipo di premio proposto al pubblico e le riserve in cassa” afferma Paolo Gianturco, Senior Partner, Business Operations & FinTech Leader di Deloitte Italia. Da valutare è anche l’aspetto finanziario: il crollo dei mercati azionari, così come quello dei tassi d’interesse, potrebbe mettere sotto pressione i bilanci di alcune compagnie mentre la redditività dei prodotti Vita e le commissioni di gestione degli investimenti legate ai prodotti di risparmio saranno sotto pressione.

Inoltre, in alcuni casi, la forte volatilità dei mercati finanziari rappresenta un’aggravante. Le compagnie del ramo Danni tendono a essere particolarmente vulnerabili alle fluttuazioni delle borse perché detengono una maggior quota di liquidità investita sui listini. Negli Stati Uniti, nel 2018, questa categoria di compagnie assicurative deteneva il 23% dei propri attivi in titoli azionari, rispetto al 2% degli assicuratori Vita.

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