Posted: 29 Oct. 2021 4 minuti Tempo di lettura

Quale futuro per il settore Tech in Europa?

L’iniziativa di Deloitte per promuovere il dibattito

Il mondo in cui oggi viviamo è sempre più incerto e volatile e fare previsioni di lungo periodo diventa complesso, se non addirittura impossibile. Questo è particolarmente vero per il settore della tecnologia e dell’informatica, che nel corso degli ultimi decenni si è trasformato in modo sorprendente: alle tradizionali tecnologie di calcolo ed elaborazione si sono affiancati rapidamente nuovi paradigmi di accesso e fruizione di risorse IT, nuovi strumenti avanzati per l’analisi dei dati e una connettività diffusa in grado di mettere in comunicazione persone e oggetti.

Oggi, dunque, la tecnologia IT è diventata pervasiva in tutte le attività umane, rendendo possibile un livello di efficienza e nuovi modelli di business inimmaginabili fino a pochi anni fa. Una grande trasformazione che ha modificato il modo di vivere e di lavorare di tutte le persone nel mondo e che ha generato un mercato globale - quello IT – che la società di ricerche di mercato IDC ha stimato per il 2021 in 5.000 miliardi di dollari. In questo quadro l’Europa pesa per il 22%. E le aspettative per il futuro sono di crescita.

D’altra parte, quando si parla di soluzioni e operatori IT, di solito si fa riferimento a realtà e iniziative nate al di fuori dei confini europei. Nella corsa per l’innovazione tecnologica, infatti, l’Europa troppo spesso si sta dimostrando spettatrice di quella che sta diventando una forte polarizzazione geografica dell’industria IT, in cui gli Stati Uniti e la Cina si contendono il primato dettando le regole del gioco a tutti gli altri.

Infatti, nonostante in passato l’Europa abbia ospitato e dato vita ad aziende storiche nel campo dell’innovazione informatica, oggi il Vecchio Continente è diventato un “follower” nello scacchiere tecnologico mondiale. Basti pensare agli investimenti per lo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale: secondo una recente analisi dell’OECD, l’80% degli investimenti di Venture Capital nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale – che nel 2020 ammontavano a 75 miliardi di dollari US – sono stati assorbiti da start up cinesi e Usa. L’Europa, invece, si è aggiudicata solo il 4% degli investimenti, di cui due terzi sono andati a realtà francesi e tedesche.

Per questo motivo, Deloitte ha deciso di lanciare “The Future of European Tech Sector”: un’iniziativa che ha l’obiettivo di instaurare un dialogo e un confronto sugli scenari che si prospettano nei prossimi anni per l’Europa e il suo settore IT. E che vuole contribuire a rispondere a domande quali: come si svilupperanno le tecnologie di frontiera nel settore Tech europeo? In che modo le aziende europee saranno in grado di trasformare gli attuali punti di forza in driver per dominare il mercato e promuovere ulteriori disruption? Come si svilupperanno le ambizioni dell’Europa nel supportare questo settore in termini di formazione, finanziamenti, ricerca e regolamentazione? Come si svilupperà l’influenza di Cina e Stati Uniti sul settore in Europa?

Per cominciare a contribuire a questo dibattito Deloitte ha già sviluppato, insieme al Centre for the Long View, un’analisi per scenari, che ha portato ad individuare diversi possibili sviluppi del settore Tech europeo. Questi scenari sono stati identificati ipotizzando diversi posizionamenti dell’Europa rispetto a due direttrici: la capacità di attrarre aziende del settore e la fiducia nel suo potenziale tecnologico. Dall’incrocio di queste direttrici sono emersi quattro quadri possibili.

Il primo, che potremmo ironicamente titolare “Chi vuole essere (multi) milionario?” è lo scenario in cui l’Europa si dimostra in grado di attirare talenti e aziende tecnologiche su scala internazionale, ma anche di rafforzare il proprio ecosistema tecnologico in termini di educazione e ricerca, start up e scale up.

Il secondo scenario, “La mucca da mungere”, è quello in cui l’Europa diventa canale privilegiato per il go-to market delle aziende del settore, ma dimostra una maggiore fragilità e vulnerabilità nello sviluppo di un proprio settore “comunitario”.

Il terzo scenario è denominato “Il grande lancio”. In quest’ipotesi l’Europa riesce a posizionarsi come leader nel panorama della ricerca e dell’innovazione tecnologica, ma resta “follower” nell’attirare le aziende del settore e nel promuovere l’imprenditorialità e le start up locali.

L’ultimo scenario, infine, è quello della “La terra incolta”: l’Europa si dimostra debole in entrambe le direttrici, con la diffusione di una cultura avversa al rischio nei confronti della crescita del settore e in cui dominano le grandi tech company extra-europee.

Se questi sono i possibili futuri che ci attendono, l’obiettivo di Deloitte è mettere a disposizione conoscenze, contenuti e stimoli per il confronto su questi temi. Accompagnando aziende, organizzazioni e istituzioni nei prossimi mesi e anni in questa sfida, infatti, Deloitte vuole diventare un attore di cambiamento che permetta di costruire un settore Tech europeo all’altezza delle grandi trasformazioni attuali e future.

Scopri di più sull'autore

Francesca Tagliapietra

Francesca Tagliapietra

Technology, Media & Telecommunications Leader

Francesca è Partner di Deloitte all’interno della Service Area “Risk Advisory”, nella quale lavora da oltre 15 anni e Technology, Media & Telecommunications Leader. Si occupa di Sistemi di controllo IT, Risk Management, IT e Data Governance, IT Regulatory Compliance e servizi di pagamento. Francesca collabora con i principali Gruppi bancari internazionali, rispetto ai quali riveste il ruolo di GFSI leader per l’ambito IT Risk, Governance e Compliance.