Analisi

Global State of the Consumer Tracker

Deloitte rileva il sentiment dei consumatori italiani

L’osservatorio Deloitte Global State of the Consumer Tracker fotografa i cambiamenti dei consumatori italiani e globali in termini di sicurezza, comportamenti di acquisto, spending intentions dopo l’emergenza Covid-19.

Il Global State of the Consumer Tracker è l’osservatorio mensile con cui Deloitte monitora e raffronta, da aprile 2020, il sentiment e le azioni dei consumatori in 22 paesi del mondo.

Oggetto di analisi: la propensione ai consumi e alle attività ricreative, le preoccupazioni economiche, i nuovi valori e le abitudini di acquisto emergenti.

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Grazie alla dashboard, che viene aggiornata mensilmente, è possibile estrarre i risultati per area geografica e per settore secondo un'ampia gamma di variabili.

I dati sono stati raccolti in diverse sezioni:

- Le preoccupazioni del consumatore.
- Dati psicografici.
- Un focus su Consumer Products e Retail: percezione dell’inflazione, intenzioni di spesa, abitudini di acquisto, canali utilizzati.
- Un focus sul settore Travel & Hospitality: propensione a viaggiare, destinazioni di viaggio, business travel.
- Un focus su Auto e Mobilità: propensione all’uso di mezzi pubblici, veicoli utilizzati.

Clicca qui per consultare i dati del Deloitte Global State of the Consumer Tracker

Ultimo aggiornamento sui dati italiani: Maggio 2022 vs Aprile 2022

I dati di maggio sono sostanzialmente allineati con le rilevazioni di aprile, confermando la generale tensione relativamente alle questioni di natura economica.
Gli acquisti stanno iniziando a risentire dell’elevata inflazione e le spese per beni più discrezionali e i grandi acquisti subiscono una battuta di arresto.
Gli italiani non sono tranquilli e vivono questo periodo di tensione economica propendendo per il risparmio. Rimane inoltre elevata la percentuale di coloro che temono ulteriori rincari nei prossimi mesi.
Dando uno sguardo ai dati legati alla sicurezza percepita, anche a seguito del rallentamento della diffusione della pandemia, è evidente una ripresa concreta di tutte le attività quotidiane, incluse quelle che prevedono grandi aggregazioni: ad oggi la metà degli italiani si sente sicuro a partecipare ad eventi di persona.

Sugli indicatori di fiducia e sicurezza incide in parte anche la tensione internazionale: il 52% degli italiani è infatti preoccupato per gli effetti del conflitto in Ucraina sulla propria vita quotidiana (dato comunque in calo del 5% rispetto ad aprile). Oltre all'aumento del prezzo di carburanti, gas e generi alimentari, un effetto che riguarda il 60% degli italiani è la tendenza a ritardare gli acquisti importanti. La situazione internazionale potrebbe avere un impatto minore sulla pianificazione del viaggio: le persone viaggeranno, ma con un budget inferiore.

Le edizioni precedenti

Le dinamiche degli ultimi mesi di Travel e Spending dei consumatori italiani

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