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Prospettive

Global Powers of Luxury Goods 2017

Il mondo del lusso parla italiano

Lo studio di Deloitte giunto ormai alla sua quarta edizione esamina i trend del mercato del lusso e analizza le performance dei 100 maggiori player del mercato del lusso a livello globale.

Key findings

  • L’Italia, con 26 aziende nella Top 100, è il primo Paese del settore a livello di presenza.
  • Il fatturato generato dalle vendite di beni di lusso dei primi 100 gruppi al mondo è pari a 212 miliardi di dollari.
  • Luxottica, unica italiana nella Top 10, è la 4° società al mondo per fatturato; seguono fra le italiane Prada (17° posto) e Giorgio Armani (21° posto).
  • Resta il nodo della dimensione: i gruppi italiani hanno un volume medio di ricavi tre volte inferiore a quello dei competitor francesi, e due volte più piccolo di quello dei player americani e svizzeri.
  • Marcolin e Valentino registrano la più alta crescita di fatturato. 

 

Il lusso è esperienziale, ma la qualità resta un “must have”

La ricerca di Deloitte mostra come la maggior parte dei consumatori intervistati effettui gli acquisti di beni di lusso ancora nel negozio fisico. Tuttavia cresce la percentuale di utenti che si affidano agli store online: sono i Millennial i consumatori più influenzati dal digitale, il 42%.  

"Anche nel 2017 viaggi e turismo sono la grande opportunità di crescita per il settore del lusso", afferma Patrizia Arienti, Deloitte EMEA Fashion & Luxury Leader. "Quasi la metà degli acquisti in beni di lusso sono effettuati da consumatori in viaggio, sia in store esteri (31%), sia in aeroporto (16%). Ma il dato cresce fino al 60% tra i consumatori dei paesi emergenti, che in genere non hanno accesso alla stessa gamma di prodotti e brand che operano in mercati maggiormente consolidati nel settore Fashion & Luxury: la prima leva d’acquisto resta la qualità del prodotto, con una crescente attenzione all’artigianalità".

Le aziende italiane dominano le classifiche di settore

Le vendite aggregate delle multinazionali del lusso che occupano le prime dieci posizioni della classifica stilata da Deloitte rappresentano quasi la metà del totale (48%). Luxottica è l’unica azienda italiana presente in Top Ten e l'Italia si conferma Paese leader nel settore, posizionando ben 26 aziende tra le 100 che costituiscono la graduatoria. Sempre l’Italia, poi, ospita il maggior numero di aziende con il tasso di crescita composto (2013-2015) più elevato, tra le quali spiccano Marcolin Group e Valentino, assolute protagoniste della classifica Top20 Fastest Growing Companies.

Complessivamente, le aziende italiane della Top 100 realizzano il 16% dei ricavi totali globali, e hanno fatto segnare un incremento di 9,3% sull’anno precedente. Un dato, quest’ultimo, significativamente migliore della media delle Top 100, pari al 6,8%. 

Uno spunto di riflessione: il peso specifico dei gruppi italiani e quello dei competitor internazionali

I dati medi, però, evidenziano anche delle caratteristiche strutturali non sempre favorevoli, almeno a livello di scenario. Infatti, in termini di fatturato, il perimetro medio delle aziende italiane è pari a 1,3 miliardi $. Per le realtà francesi, invece, il dato medio di riferimento – sempre in termini di fatturato – è di 5 miliardi $. Negli Usa, questo valore è più basso (3 miliardi $) ma è pur sempre più che doppio rispetto alle realtà battenti bandiera tricolore. E lo stesso vale nel raffronto con i gruppi svizzeri (anche in questo caso il dato medio sui ricavi si attesta poco sopra i 3 miliardi $)

In conclusione, guardando alle categorie prodotto delle 100 aziende analizzate da Deloitte, si registra una crescita moderata per il settore dell'abbigliamento e delle calzature (4,4%), e per cosmetica e profumeria (6,5%, performance di poco sotto la media). Il 2015 è stato, invece, particolarmente positivo per il settore borse e accessori (13,4%) ma più difficile per il comparto orologi e gioielleria (2%).

"L'essenza stessa del lusso – osserva Patrizia Arienti - sta cambiando, spostando il proprio focus dall’acquisto fisico a una sfera più emozionale, legata all’esperienza che il consumatore vive e alle sensazioni che prova quando effettua luxury shopping. Dal futuro i consumatori si aspettano un ruolo sempre più rilevante delle tecnologie digitali e una crescente interazione con i propri brand preferiti”.

 

Global Powers of Luxury Goods 2016

  • 222 miliardi di dollari è il fatturato generato dalle vendite di beni di lusso dei primi 100 Gruppi al mondo (+3,6% YoY).
  • L’Italia, con 29 aziende nella Top 100, è il primo Paese per numero di aziende nel settore.
  • Luxottica, unica italiana nella Top 10, è la 4° società al mondo per fatturato; seguono fra le italiane Prada (15° posto) e Giorgio Armani (21° posto)
  • Marcolin segna la più alta crescita annua di fatturato tra le Top 100 
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Global Powers of Luxury Goods 2015

  • 214.2 miliardi di dollari è il fatturato generato complessivamente dalla vendita dei beni di lusso dai 100 colossi mondiali del mercato
  • L’Italia, con ben 29 società all’interno delle Top100, è il Paese maggiormente rappresentato nonostante le dimensioni più ridotte delle proprie aziende
  • Il colosso francese LVMH è al primo posto con un fatturato di circa 22 miliardi di dollari, mentre Luxottica è la prima delle italiane, al quinto posto con un fatturato di quasi 10 miliardi di dollari
  • Per essere competitivi, i brand del lusso devono affrontare un decennio di cambiamento guidato dalla tecnologia e dalle richieste del consumatore
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