Prospettive

From now on: Workforce

Sfide e opportunità, da oggi in poi

Il manifestarsi della pandemia ha radicalmente modificato l’approccio e le modalità con cui il lavoro viene distribuito e svolto. Il processo per valorizzare il benessere dei lavoratori attraverso forme di lavoro flessibile, intrapreso negli ultimi anni, ha subito un’imprevista accelerata. In questo contesto, il cambiamento sostanziale al quale sono state obbligate le aziende avrà prevedibilmente un impatto nel medio e nel lungo termine. In Italia, ad oggi, più di 8,2 milioni di persone svolgono mansioni che potrebbero essere eseguite da remoto. Prima dell’emergenza Covid-19 solamente il 58% delle grandi imprese, il 12% delle medio-piccole e il 16% delle pubbliche amministrazioni avevano attive policy e procedure di smart working. Dall’introduzione del primo decreto del 23 febbraio 2020, che rimuove i vincoli amministrativi per l’attivazione dello smart working, il numero di persone che lavorano da remoto è aumentato esponenzialmente.

L’impatto del COVID-19 nella vita privata e nei contesti aziendali

Oggi nel solo settore privato si stima che circa 2 milioni di lavoratori adottino modalità di lavoro remoto. Lo smart working è diffuso soprattutto in settori quali i servizi di informazione e comunicazione (83,7%), le attività finanziarie e assicurative (61,3%) e le attività professionali, scientifiche e tecniche (57,9%).
Il 67% delle persone riscontra alcune criticità, quali percezione di isolamento, distrazioni esterne, problemi di comunicazione e difficoltà nella collaborazione virtuale e un ulteriore elemento critico è rappresentato dalle barriere tecnologiche: ad esempio, in Italia la banda larga ultraveloce raggiunge solo il 24% della popolazione , una percentuale ancora bassa rispetto ad altri Paesi.

Le sfide poste dal remote working

L’impossibilità di recarsi sul posto di lavoro diminuisce il numero delle interazioni sociali tra colleghi e a lungo andare questo può impattare sul livello di motivazione, senso di appartenenza e produttività e, nei casi più estremi, può anche determinare la volontà di cambiare lavoro. Le principali sfide sono rappresentate dal senso di isolamento, la gestione del team a distanza, la difficoltà di accesso alle Informazioni e la gestione dei tempi e delle attività.

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