Analisi

From now on: Command Center

L’evoluzione del Crisis Management

In risposta al COVID-19, nell’ambito della disciplina del crisis management aziendale, i piani di risposta alle pandemie sono stati attivati. Molti di questi piani sono stati ispirati da eventi simili, come la diffusione del virus H1N1 (l’influenza suina) o la SARS, epidemie che tuttavia hanno avuto una minore estensione geografica, ed impatti completamente differenti rispetto al COVID-19. Ciò ha fatto sì che solo una minima parte (se non addirittura nessuno) degli attuali piani presenti nelle aziende prevedesse competenze e soluzioni applicabili “as-is”: al contrario, quasi tutte queste organizzazioni devono rivedere i propri piani per far fronte efficacemente agli impatti specifici della crisi sulla forza lavoro, sulla supply chain, sulle vendite e, non da ultimo, sulla propria situazione finanziaria.

Le molte organizzazioni che non avevano già sviluppato un piano di risposta alla crisi, hanno dovuto invece necessariamente affidarsi ad iniziative ad hoc, disegnate in modo da integrare i processi legati al Business-as-Usual con delle azioni contingenti. In questi casi, a volte, la mancanza di esperienza ha portato a soluzioni inefficaci, con forti bias rispetto ad una visione del futuro ancorata ai trend e alle dinamiche presenti, che sconta una bassa capacità di previsione e soprattutto di adattamento.

Considerando le caratteristiche peculiari della crisi legata al COVID-19, le aziende dovrebbero effettuare una valutazione delle componenti fondamentali che devono essere presenti all’interno del
proprio team operativo di gestione delle crisi, il Command Center. L’analisi approfondisce le quattro caratteristiche chiave per un Command Center resiliente.

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